Rispetta i tuoi ritmi circadiani

Rispetta i tuoi ritmi circadiani

Fondamentale per ottenere un sano dimagrimento è rispettare i propri ritmi circadiani. Ma cosa sono?

Il ritmo circadiano è caratterizzato da un periodo di 24 ore, un esempio lo è il ritmo sonno –sveglia, il ritmo che regola la secrezione del cortisolo, il ritmo della variazione della temperatura corporea. Essi dipendono da una sorta di orologio interno che rimane sincronizzato con il ciclo naturale di giorno e notte attraverso stimoli come luce solare e la temperatura ambientale, ma anche attraverso altri di origine sociale come l’abitudine in famiglia di cenare sempre alla stessa ora. I ritmi circadiani regolano l’andamento di tutti i principali ormoni presenti nell’organismo umano che hanno conseguentemente dei picchi massimi e minimi durante le 24 ore di cui è composta la giornata, ma anche le funzioni vitali come la sistole e la diastole cardiaca, la pressione del sangue (alta alla sera e alle 3-4 del mattino, con picco minimo alla notte), la temperatura corporea (alta alla sera e bassa al mattino), battito del polso.

La luce solare influenza l’ipotalamo e questo agisce sull’orologio circadiano in due modi: uno attraverso l’occhio, l’altro attraverso la produzione di melatonina (con secrezione maggiore al buio e minore con la luce) da parte della ghiandola pineale. Inoltre le radiazioni elettromagnetiche influenzano la ghiandola pineale che secerne la melatonina, la quale da il segnale all’organismo per rallentare l’attività e prepararlo al sonno. Un regolare ciclo del sonno veglia permette cosi la normale produzione ormonale. Il cortisolo per esempio ha una fase di picco massimo al mattino tra le 7 e le 8 e un picco minimo alla notte e, dato che utilizza come substrato gli acidi grassi, sarebbe consigliabile per il dimagrimento l’allenamento al mattino a stomaco vuoto, in condizioni di ipoglicemia. L’insulina invece ha il suo picco massimo tra le 15 e le 16. Il testosterone invece ha un picco massimo al mattino tra le 6 e le 7 con un calo tra le 16 e le 21 come il TSH. Si è dedotto quindi che il massimo delle prestazioni fisiche si raggiunga tra le 12 e le 18, ore in cui la maggior parte degli ormoni legati all’attività fisica hanno il loro calo, lasso di tempo in cui si piò raggiungere il massimo delle potenzialità (da tenere sempre presente che gli ormoni anabolici vengono stimolati nei primi 25 minuti di allenamento, mentre quelli catabolici dal 45 minuto in poi).

Anche l’andamento del ritmo circadiano dell’umore può influenzare l’attività fisica: infatti lo stato d’animo migliore coincide con le ore pomeridiane e serali, aumentando la predisposizione al movimento e all’esercizio.

Come regolarsi allora? Al mattino sarebbe preferibile svolgere un attività aerobica per sfruttare al massimo il picco di Gh e cortisolo dato che possiedono un ‘elevata capacità lipolitica (però a stomaco vuoto). In pausa pranzo sarebbe sconsigliabile l’allenamento in quanto il rapporto testosterone/cortisolo sembrerebbe sfavorevole. Il pomeriggio e la sera sono consigliati per attività di forza e tonificazione. 

Vuoi saperne di più su come dimagrire in salute ed in bellezza?

Commenti